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Quando il risparmio inizia anche dal digitale

Dalle scuole di Bolzano l’open source insegna

Report: RISPARMIO DIGITALE di Giuliano Marrucci RAI TRE : giovedì 3 maggio 2007
 
Questo programma, andato in onda domenica 29 aprile 2007 alle 21.30 RAI TRE, ha lasciato basiti quanti lo hanno seguito per quanto trattato: quando l’open source diventa realtà e risparmio di migliaia di euro per la pubblica amministrazione, in una provincia italiana. Una sola. Per ora.

Di seguito un estratto dal testo riportato in questa pagina del portale Rai.it, a disposizione anche il servizo video completo.

In sintesi:
Si visita 1 delle 83 scuole di lingua italiana della provincia di Bolzano, con 50 computer che fino a due anni fa costavano 100 euro l’uno ogni anno solo per sistema operativo e la suite d’ufficio.

BARBARA REPETTO - Dipartimento al lavoro Prov. di Bolzano
"L’alternativa è rappresentata dal software libero, su cui noi come amministrazione ci siamo impegnati in questi due anni, abbiamo fatto migrare da microsoft a software libero tutte le scuole di lingua italiana della provincia di Bolzano."

Ogni anno solo per le scuole in lingua italiana della provincia si sborsavano 269.000 euro l’anno, oggi si spende circa 1/10 cioè 27.000, come costo di manutenzione.

Inoltre:
PAOLO ZILOTTI- Sovrintendenza scolastica
"Volevamo fare in modo che se paragonassimo il software al libro di testo, gli studenti potessero portarsi a casa questo libro di testo, lo potessero copiare, tutto in maniera legale."

E così tutto quello che si usa a scuola, si può portare a casa, essendo stata creata una distribuzione "FUSS [1]" per le scuole, con software didattici che vengono utilizzati nelle scuole elementari, medie e superiori, distribuiti anche alle famiglie per ovviare al circolo vizioso che se a scuola si usano programmi commerciali, tocca comprare una licenza anche per casa a meno di scaricare il software in modo non lecito.

GIULIANO MARRUCCI
"Quindi ti impongo una spesa o un crimine?"

EZIO MONASTERO - Coord. Gruppo supporto didattico informatica
"Esatto, una scuola invece deve educare alla legalità."

GIULIANO MARRUCCI
"Semplice no? Eppure Bolzano rimane un caso isolato."

BARBARA REPETTO - Dipartimento al lavoro Prov. di Bolzano
"L’inceppo interno è proprio legato al fatto che richiede questo passaggio uno sforzo veramente notevole, siccome negli ambienti della formazione della scuola, è l’amministrazione pubblica che se ne occupa, non sempre all’interno di questo genere di amministrazione c’è questa spinta propulsiva verso l’innovazione, verso il cambiamento. C’è un po’ una resistenza al cambiamento, a dover fare uno sforzo in più, è il discorso di chi me lo fa fare insomma no?"

A Bolzano a farglielo fare invece c’ha pensato ANTONIO RUSSO, arrivato dall’Argentina, nel ’99, appena sbarcato a Bolzano, si fa assumere come ragioniere dall’ente per la formazione professionale della provincia, una posizione strategica per lanciare la sua battaglia per il software libero.

ANTONIO RUSSO
"Siamo partiti nel 2001 organizzando corsi di formazione professionale rivolti alle imprese partendo da un’idea che noi credevamo che il sistema era gia maturo ed era possibile utilizzarlo per produttività, quindi aziende, pubbliche amministrazioni."

GIULIANO MARRUCCI
"D’altronde a dimostrare che il software libero fosse maturo a Bolzano c’era la Sad, l’azienda locale dei trasporti, la prima al mondo ad usarlo in ambiente aziendale quasi 15 anni fa, risparmiando da allora circa 300.000 euro l’anno."

Concludendo:
HUGO LEITER - Dir. Servizio Informatico Prov. Bolzano
"Se dovessimo sostituire tutto il software aperto con software proprietario dovremmo spendere almeno mezzo milioni di euro e a questi si aggiungono i costi annuali di gestione, upgrade e manutenzione."

GIULIANO MARRUCCI
"Seconda tappa la formazione professionale agricola e forestale dove il software libero lo usano per fare corsi su internet. Ma il bello deve ancora arrivare. Perché la migrazione più consistente l’hanno fatta sui 4500 pc della provincia, passando da microsoft office al suo omologo libero, open office."

GIULIANO MARRUCCI
"E quanto si risparmia?"

HELLMUTH LADURNER - Dir. ripartizione informatica Prov. Bolzano
"Più di un milione di euro l’anno."

MILENA GABANELLI conclude la puntata
"Il software libero si puo’ scaricare direttamente da internet e ci sono anche le istruzioni per installarlo. E già che ci siamo sarebbe anche una bella cosa se ai funzionari pubblici che si danno da fare fosse riconosciuta una gratifica, tanto per incentivare tutti gli Antonio Russo che ci sono in giro."

[1] Free Upgrade Southtyrol’s Schools (FUSS - vedi)
è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo che ha aggiornato i sistemi informatici di tutte le scuole italiane della Provincia Autonoma di Bolzano, sostituendo i software con licenza proprietaria utilizzati nell’attivita’ didattica con la distribuzione GNU/Linux FUSS Soledad, sviluppata all’interno del progetto e rilasciata con licenza libera.




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